Zafferana Etnea, 574 m.s.l.m. è un comune di 9500 abitanti situato sul versante orientale del vulcano nella provincia di Catania. Come tutti i comuni pedemontani, una “fetta” del territorio comunale si estende fino alla vetta dell’Etna includendo paesaggi di inestimabile valore ambientale.

Zafferana ospita la strada provinciale dell’Etna che consente il collegamento delle stazioni turistiche di Rifugio Sapienza (Versante Sud, Nicolosi -CT-) e di Piano Provenzana (versante nord, Linguaglossa -CT-).

Le ipotesi sulle origini del nome del paese sono controverse ma pare che possa derivare dall’arabo “za faran” che significa giallo e potrebbe alludere alle numerose piante di ginestra presenti, che nel momento della fioritura presentano una magnifica colorazione gialla che gratifica la vista e dona un tocco di colore che sicuramente non sarà sfuggito ad uno dei popoli che per più tempo dominò l’Isola nel cuore del Mediterraneo. Un’altra ipotesi lascia risalire il nome alla coltivazione dello zafferano che veniva effettuata nella zona. Il territorio di zafferana è stato più volte colpito da eventi sismici che in alcuni casi hanno lasciato segni visibili sulle abitazioni. Nel mese di ottobre il comune offre un evento fieristico culturale denominato “Ottobrata” punto di riferimento per i comuni limitrofi e per i turisti che possono avere l’occasione di trovare diversi prodotti tipici.

È un comune in provincia di Messina situato al centro della Valle dell’Alcantara sulla riva sinistra dell’omonimo fiume che scorre al suo interno. Il piccolo comune si trova a nord del vulcano Etna e deve il suo nome, molto probabilmente, ad una traduzione dal francese francese-ville (in siciliano Francavigghia) che mette in evidenza l’esonero che ebbe per lungo tempo dal pagamento delle tasse per la sua appartenenza alla monarchia.

Comune che, nonostante si trovi a confine con Francavilla, ricade nel territorio della Provincia di Catania e conta poco più di tremila abitanti. É ubicato su una collina sul versante nord dell’Etna e sormonta la Valle dell’Alcantara che si sviluppa tra Randazzo e la famosa Taormina.

Il suo territorio è protetto da due Parchi regionali: il Parco dell’Etna ed il Parco fluviale dell’Alcantara. É circondato da delle mura che risalgono al periodo dei normanni che scacciarono gli Arabi e costruirono una torre di vedetta che prende il nome di Cannizzo e si trova all’estremità della città. Dalla vedetta è possibile godere di un magnifico paesaggio regalatoci dalla valle del fiume che scorre ai piedi della collina. Di interesse architettonico troviamo la più importante cuba bizantina presente in territorio siciliano: Santa Domenica, che divenne nel 1909 monumento nazionale.